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Martedì, 10 Dicembre 2013 21:07

L’Operazione Husky – Luglio/Agosto 1943

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Tra passato e presente

Il 10 Luglio del 1943, più di 25.000 soldati del I Corpo di spedizione canadese, facente parte della potente armata alleata, sbarcarono a Pachino nella punta meridionale della Sicilia, in una operazione militare denominata “Operazione Husky”che costituì l’inizio della “Campagna d’Italia”.

Fino ad oggi poco si è parlato del contributo canadese all’Operazione Husky, nonostante essa abbia rappresentato la prima vera operazione militare in cui i canadesi ebbero un ruolo autonomo e determinante. Recenti studi presso archivi militari di vari paesi sulle operazioni belliche in Sicilia del 1943, hanno messo in evidenza,il contributo decisivo canadese alla vittoria finale contro le forze italo-tedesche sull’isola. Documenti che fino a poco tempo fa erano poco conosciuti e di difficile accesso all’ampio pubblico, hanno portato alla luce aspetti molto interessanti. Innanzitutto, contrariamente a quanto scritto fino a poco tempo fa,i soldati canadesi dimostrarono una buona preparazione militare e ottime capacità di combattimento, nonché uno spiccato spirito di corpo che si rivelarono determinati in molti scontri contro un nemico agguerrito e sicuramente più esperto. Inoltre le azioni militari in cui vennero coinvolte le forze canadesi, furono molto più che piccoli scontri di retroguardia ma vere e proprie battaglie, che si rivelarono decisive nello sfondamento delle difese nemiche nell’isola.

In occasione del 70° Anniversario dello Sbarco in Sicilia (Luglio-Agosto 2013), Steve Gregory un uomo d’affari canadese di Montreal, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per onorare e ricordare tutti i suoi connazionali che hanno combattuto e sono morti nei mesi di luglio e agosto del 1943 in Sicilia. “Il nostro obiettivo-spiega Steve Gregory -, è quello di portare 562 canadesi in Sicilia, il numero esatto dei nostri caduti“. Da diverso tempo Gregory sta organizzando questo evento e, al momento, centinaia di cittadini canadesi provenienti da ogni parte del paese hanno aderito con entusiasmo a questa iniziativa. L’idea è nata alcuni anni fa quando Gregory ha aiutato suo figlio Erik in un progetto di storia sulla Seconda Guerra Mondiale ,e da un incontro con un Veterano canadese che ha combattuto in Sicilia, Charles Hunter, “gunner”(cannoniere) del 2RCA (Royal Canadian Artillery).

In occasione del 70° Anniversario dello Sbarco in Sicilia (Luglio-Agosto 2013), Steve Gregory un uomo d’affari canadese di Montreal, ha lanciato una campagna di sensibilizzazione per onorare e ricordare tutti i suoi connazionali che hanno combattuto e sono morti nei mesi di luglio e agosto del 1943 in Sicilia

Dal racconto di Hunter e dalla sua esperienza in terra siciliana, è maturata in Gregory l’idea di creare “OH2013”(Operation Husky 2013) una Associazione nata non solo per la gestione e organizzazione dell’evento, ma anche per fare piena luce sugli avvenimenti del luglio e agosto 1943 e dare il giusto rilievo sul ruolo decisivo che l’esercito canadese ebbe nella Campagna di Sicilia, ricevendone il pieno sostegno di associazioni civili, militari e dallo stesso governo canadese.

Due eventi fondamentali sono in programma in Sicilia, Il primo previsto per il 10 Luglio a Pachino (SR), dove si terrà una celebrazione nel luogo dello sbarco delle truppe canadesi 70 anni fa, che segnerà l’inizio della marcia simbolica di “OH2013”,il secondo invece si svolgerà il 30 luglio al Cimitero di Guerra canadese di Agira (EN) dove sono stati sepolti circa 500 soldati a cui i partecipanti a “OH2013”, saranno chiamati a rappresentare ogni soldato caduto. Nella serata dello stesso giorno presso la Piazza principale del paese, si terrà, un concerto di cornamuse. Sarà una ricostruzione storica del concerto eseguito in quel luogo il 30 luglio 1943,dalla banda reggimentale del “Seaforth Highlanders of Canada” che allora venne ripreso e trasmesso da Peter Stursberg della CBC. L’emittente televisiva canadese TLN (Tele-Latino Network) girerà un documentario sull’evento.

Ogni giorno tra il 10 Luglio e il 30 luglio 2013, Steve Gregory e una delegazioni canadese, ripercorreranno le tappe più importanti dell’avanzata delle truppe canadesi in Sicilia nel 1943, soffermandosi nei siti teatro di aspre battaglie contro le forze tedesche e italiane. Entreranno inoltre nei paesi interessati dall’avanzata,come Leonforte, Assoro, Nissoria, Catenanuova, Regalbuto ecc… dove verrà allestito un museo itinerante riguardante le vicende belliche di quei giorni, coinvolgendo anche la popolazione, enti locali, e amministrazioni.

Mentre un certo numero di questi eventi si terranno nei centri abitati interessati dalla marcia, altre commemorazioni si svolgeranno invece in aperta campagna o sulle aspre colline siciliane.

Nell’organizzazione della marcia,”OH2013”si avvarrà della importante collaborazione di tour operator, enti e associazioni come “Canada Company” di cui Steve Gregory è il Vice Presidente, organizzazione di beneficienza che sostiene tutti i Veterani delle Forze Armate canadesi,che hanno raccolto fino ad oggi, una considerevole somma per sovvenzionare il viaggio in Sicilia, dei veterani, delle loro famiglie, e di quanti parteciperanno all’avvenimento. Preziosa e indispensabile per la buona riuscita dell’evento,è anche la collaborazione di storici, ricercatori, studiosi, musei, esperti nel campo della comunicazione e della logistica canadesi e italiani a cui Steve Gregory si è rivolto, coinvolgendoli nel progetto.

OPERATION HUSKY 2013 – I Canadesi torneranno in Sicilia nel 2013

Lo sbarco in Sicilia

Alla fine del giugno del 1943, la 1a Divisione di fanteria e la 1a Brigata Corazzata del Corpo di spedizione canadese, salparono dall’Inghilterra al comando del Generale H. Crerar per unirsi alla potente flotta navale alleata diretta verso le coste siciliane.

Lo sbarco nell’isola, avvenuto il 10 luglio del 1943, costituì l’inizio della “Campagna d’Italia”. La potente forza da sbarco era costituita dalla 15°Army Group sotto il comando del Generale Sir Harold Alexander, che comprendeva la 7a Armata americana al comando del Generale George Patton, e l’ VIII Armata britannica al comando del Generale Bernard Montgomery.

Essa comprendeva 160.000 uomini, 14.000 veicoli di ogni genere, 600 carri armati e 1800 cannoni imbarcati su 3000 navi, mentre la a protezione aerea, era assicurata da più di 670 velivoli.

Con la conquista della Sicilia, gli alleati volevano bloccare le truppe tedesche e i loro alleati italiani e impedire loro la ritirata attraverso lo stretto di Messina.

Le truppe canadesi, al comando del Maggior Generale Harry Crerar, costituirono il fianco sinistro di cinque divisioni britanniche sparse su 60 chilometri di costa ed era composto dalla 1°Divisione di Fanteria al comando del Generale Guy Simonds e dalla 1°Brigata Corazzata, al comando del Generale Bob Wyman, per un totale di circa 26.000 uomini.

Con la conquista della Sicilia, gli alleati volevano bloccare le truppe tedesche e i loro alleati italiani e impedire loro la ritirata attraverso lo stretto di Messina

Le forze dell’Asse schieravano la 6°Armata italiana al comando del Generale Alfredo Guzzoni, costituita dal XII Corpo italiano al comando dal Generale di Francesco Zingales , il XVI Corpo italiano al comando del Generale Carlo Rossi, e dal XIV Panzer Corps tedesco al comando del Generale Hans Valentin Hube costituito dalla 15a Panzer Grenadier Division (Generale E.Rodt),e dalla Divisione “Hermann Goering” (Generale P.Conrath). All’inizio le forze tedesche che difendevano l’isola erano costituite da circa 30.000 uomini, ma successivamente affluirono dal continente, altre truppe fra cui la 1a Divisione Paracadusti, e la 29a Panzer Grenadier Division, che si dispiegarono immediatamente nei punti nevralgici dell’isola, in particolare nella piana di Catania, e alle pendici del monte Etna.

Da Pachino a Valguarnera

All’alba del 10 luglio 1943, il Corpo di Spedizione canadese , sbarcò nei pressi di Pachino (SR) nella punta meridionale dell’isola denominata in codice “Roger”e “Sugar” Beach. All’inizio tutto sembrò andare per il verso giusto, la resistenza delle truppe italiane nella zona dello sbarco, difesa dalle 206a e 213a Divisioni Costiere non fu particolarmente intensa e i canadesi poterono avanzare con relativa facilità verso l’entroterra, dopo aver occupato l’aeroporto e l’importante strada che da Pachino conduce a Ispica. Al momento il vero problema per le truppe canadesi, era costituito dalla polvere soffocante delle strade sterrate e cosparse di mine, dal sole cocente, che crearono non pochi problemi ai soldati, in aggiunta alla scarsità di acqua potabile.

Dopo aver liberato i paesi di Ispica, Modica e Ragusa senza particolare difficoltà e accolti dalla popolazione festante, la resistenza delle truppe tedesche si fece però sempre più aspra combattendo con decisione da posizioni vantaggiose su colline brulle e rocciose e villaggi inespugnabili, rallentando di fatto l’avanzata delle truppe alleate. Il 15 luglio 1943, il Reggimento di Fanteria “Hastings and Prince Edward” appoggiato dal Reggimento corazzato “Three Rivers”, entrò nel paese di Grammichele (CT) pesantemente bombardato dall’aviazione alleata, dopo essersi scontrato con la “Hermann Goring”,una delle migliori divisione tedesche schierate in questo settore, inseguendola fino a Caltagirone.

Il 16 luglio il Reggimento canadese dei “Loyal Edmonton” conquistò il paese di Piazza Armerina (EN) sede di un importante deposito miliare italiano,dopo aver superato l’ostinata resistenza delle truppe italo-tedesche che provocarono nelle file del Reggimento, 27 caduti e diversi feriti. Il giorno successivo giunsero in vista di Valguarnera (EN) dove i tedeschi opposero una forte resistenza. Il nemico infatti dopo aver distrutto i ponti e interrotto le principali vie di collegamento, diresse un preciso tiro di artiglieria dalle alture circostanti contro le truppe canadesi causando diversi caduti. La fanteria canadese fu costretta ad arrancare a piedi su un ripido terreno, ingaggiando duri combattimenti alle porte del paese, senza poter usufruire dell’appoggio della artiglieria. Il 18 luglio elementi del reggimento “Princess Patricia’s Canadian Light Infantry” riuscirono a occupare il paese. Nel corso dei combattimenti i canadesi ebbero 40 caduti e più di 100 feriti, mentre le truppe dell’asse lamentarono 240 fra caduti e feriti e prigionieri. Il Fedelmaresciallo Albert Kesserling comandante delle forze tedesche in Sicilia, in un rapporto inviato a Berlino, rimase impressionato dal valore dimostrato dai soldati canadesi definendoli “esperte truppe di montagna”.

Assoro e Leonforte

Dopo aver liberato Enna il 20 luglio, due roccaforti tedesche sbarravano il passo all’avanzata della VIII Armata britannica: Assoro e Leonforte in provincia di Enna. Il paese di Assoro era posto sulla sommità di un costone dominante la piana del letto asciutto del Dittaino a 920 metri di altezza. Da quella posizione strategica i tedeschi controllavano qualsiasi movimento delle forze avversarie, così Il Generale Montgomery, ordinò alla 1a Divisione canadese di prendere l’altura . Questo arduo compito venne assegnato alla 1°Brigata di fanteria al comando del Generale Howard Graham che decise di tentare di conquistare la vetta del monte, dalla zona più impervia e pericolosa, che i tedeschi consideravano impraticabile. La punta di lancia dell’attacco, venne affidata al Reggimento “Hastings and Prince Edward”, ma nel corso nel corso di una ricognizione, il loro comandante il Tenente colonnello Sutcliffe e alcuni suoi ufficiali, rimasero uccisi dallo scoppio di un proiettile tedesco da 88 millimetri. Il comando del Reggimento venne affidato al Maggiore Jhon Tweedsmuir che senza perdere ulteriore tempo, organizzò un audace e pericolosa marcia notturna per cercare di sorprendere i tedeschi. Gli uomini del Reggimento, scalarono i ripidi pendii della montagna e verso l’alba, riuscirono ad arrivare sulla sommità del costone senza essere stati scoperti, impegnando i tedeschi in una violenta battaglia, respingendo ogni loro tentativo di riprendere le posizioni iniziali. Con il supporto dell’artiglieria infine costrinsero il nemico ad abbandonare definitivamente Assoro, che venne conquistata il 22 luglio.

Nel frattempo la 2a Brigata di Fanteria canadese con i reggimenti “Loyal Edmonton” e “Princess Patricia’s” ingaggiarono violenti combattimenti nelle strade buie e strette del paese di Leonforte a poca distanza da Assoro che causarono diversi caduti da entrambi le parti . Grazie all’appoggio di alcuni carri armati, i canadesi riuscirono a sopraffare i tedeschi e a prendere diversi prigionieri. Leonforte venne definitivamente occupata, il 22 luglio. In questa battaglie i canadesi ebbero 56 morti e 105 feriti ma riuscirono a conquistare una posizione chiave per il proseguo della loro avanzata.

Gli uomini del Reggimento riuscirono ad arrivare sulla sommità del costone senza essere stati scoperti, impegnando i tedeschi in una violenta battaglia...

Pur non rappresentando una vittoria fondamentale in termine di danni inflitti al nemico, la presa di Assoro e Leonforte, costituì un vero successo in fatto di capacità militari, resistenza e spirito di iniziativa, suscitando il rispetto e l’ammirazione di nemici e alleati.

La lotta per Agira

L’obiettivo successivo era costituito dalla conquista dei paesi di Agira e Nissoria (EN), posizioni strategiche nell’avanzata canadese verso Adrano. Il paese di Agira sorgeva su una serie di colline, ben difese da alcuni battaglioni della 29a e 15a Panzer Grenadier Division, dal 104° Panzer Grenadier Regiment,e alcuni reparti del Regio Esercito Italiano. Il piano prevedeva l’impiego di diverse unità canadesi e inglesi della 78a Divisione di fanteria in un attacco su più direzioni . Dopo un violento fuoco di sbarramento delle artiglierie alleate , il primo attacco fu portato il 24 luglio, dal “Royal Canadian Regiment” appoggiato da uno squadrone di carri armati del Reggimento corazzato “Three Rivers”.

Ci vollero altri tre giorni di violenti combattimenti, prima che i Reggimenti canadesi e inglesi riuscissero a entrare in Agira il 28 luglio 1943...

La prima parte dell’attacco ebbe successo, il Reggimento riuscì ad entrare nel villaggio di Nissoria , ma da lì a poco, venne pesantemente contrattaccato delle forze germaniche posizionate sulle colline che circondavano Agira. Il Reggimento dovette ripiegare verso le posizioni di partenza dopo aver subito pesanti perdite, tra cui il proprio comandante il Tenente Colonnello Ralph Crowe e la distruzione di diversi carri armati, colpiti dal micidiale tiro dei cannoni tedeschi da 88 millimetri.

Anche il successivo attacco notturno del Reggimento “Hastings and Prince Edward” del 25 luglio non ebbe successo e l’unità perse 80 uomini e numerosi feriti, la più grave perdita subita in un solo giorno da un reggimento canadese durante la Campagna siciliana.

Ci vollero altri tre giorni di violenti combattimenti e il massiccio appoggio dell’artiglieria e dell’aviazione alleata, prima che i Reggimenti canadesi e inglesi utilizzando le forze di riserva, riuscissero a entrare in Agira il 28 luglio 1943, accolti festosamente dalla popolazione. Per la conquista di Agira, caddero 438 soldati fra morti e feriti, e fu senza dubbio, la battaglia più drammatica e sanguinosa che coinvolse le forze canadesi in Sicilia.

Nel frattempo nella parte occidentale dell’isola, gli americani dopo essere entrati a Palermo, il 22 luglio, incalzavano il nemico costringendolo a ritirarsi nel nord-est della Sicilia, mentre gli inglesi, seppur con difficoltà, avanzavano sulla costa orientale dirigendosi verso Catania.

Catenanuova e Regalbuto

Il prossimo obiettivo della 1a Divisione canadese, insieme alla 78a Divisione britannica, era l’attacco contro il paese di Adrano. Dalla sua sinistra la Divisione canadese avrebbe dovuto continuare ad avanzare lungo la Statale N°121 attraversando i paesi di Catenanuova e Regalbuto, mentre la Divisione britannica, avrebbe attaccato a nord-est verso Centuripe per riunirsi con i canadesi nell’assalto finale ad Adrano. Il 29 luglio la 3a Brigata di fanteria canadese costituì una testa di ponte sul letto asciutto del fiume Dittaino supportando l’attacco della 78a Divisione verso Centuripe. Ma l’obiettivo principale dei canadesi, era il monte Scalpello che dominava la vallata sottostante, che venne occupato dal “Royal 22e Regiment”. Contemporaneamente, i Reggimenti “Carleton and York” e “West Nova Scotia”, attaccarono il villaggio di Catenanuova sotto la protezione di un violento bombardamento dell’artiglieria pesante, difendendo poi con successo la posizione acquisita da diversi contrattacchi tedeschi rafforzati da elementi del 3° Reggimento Paracadutisti.

Il 31 luglio Catenanuova e Centuripe erano sotto il pieno controllo delle forze anglo-canadesi, mentre più a nord la 1° Brigata di fanteria stava combattendo per il controllo di Regalbuto. La conquista del paese si dimostrò un vero “osso duro” per i canadesi, perche difeso da elementi della divisione corazzata “Hermann Goring” che resistettero duramente per tre giorni, con i loro carri armati e bunker fra le rovine del paese distrutto.

Il 3 agosto i fanti canadesi del “48th Highlanders “ appoggiati da unita corazzate, entrarono in Regalbuto, ma questa volta non c’era la folla plaudente a salutare l’ingresso degli alleati. Il paese era stato completamente distrutto dai violenti bombardamenti aerei e le macerie ingombravano le strade, tanto che si dovettero usare i bulldozer per liberarle , mentre tutta la popolazione era fuggita sulle colline o trovato rifugio nelle gallerie ferroviarie.

L’ultimo obiettivo : Adrano

Dopo aver conquistato i paesi di Catenanuova e Regalbuto, il compito finale delle forze canadesi era di riuscire a incunearsi fra le difese tedesche per dividerle e occupare il paese di Adrano(CT) la cui conquista, oltre ad aprire un profondo varco nelle difese nemiche, avrebbe messo in crisi l’intero fronte di guerra. La spinta verso est continuò dal 3 al 7 agosto. Seguendo i letti asciutti dei fiumi Salso e Troina le truppe canadesi eliminarono numerose posizioni tedesche di retroguardia. Anche in questo caso un prezioso alleato dei tedeschi, furono le asperità del terreno, e così viveri, munizioni e materiale di ogni genere, dovettero essere trasportati con i muli o dai soldati stessi.

I canadesi continuarono ad avanzare contro le posizioni nemiche, combattendo letteralmente per la conquista di ogni centimetro di terreno. Toccò alla 3a Brigata di fanteria l’attacco finale verso Adrano, ma superato il fiume Simeto, ordini dal quartier generale del I Corpo canadese, fecero passare in testa i Reggimenti britannici della 78°a Divisione di Fanteria, non impedendo, tuttavia, che una pattuglia del “Royal 22e Regiment”, raggiungesse la periferia della città ormai abbandonata dalle truppe nemiche. I tedeschi infatti di fronte alla imminente sconfitta , iniziarono una ritirata strategica molto ben organizzata iniziata il 10 agosto attraversando lo stretto di Messina.

Nel corso dell’intera campagna le perdite del Corpo di Spedizione canadese, ammontarono a 562 morti, 664 feriti e 84 prigionieri. Nel Cimitero di Guerra di Agira riposano circa 500 soldati canadesi caduti in Sicilia dal 10 luglio al 17 agosto, del 1943....

Adrano venne conquistata Il 7 agosto 1943, due giorni prima la città di Catania, era stata liberata dalle truppe del XIII Corpo d’Armata britannico. Successivamente il Corpo di spedizione canadese stanco e provato dagli incessanti combattimenti, venne posto in riserva e non prese parte alla fase finale della conquista dell’isola, ad eccezione della 1a Brigata corazzata, che appoggiò le forze britanniche nella loro avanzata verso Messina.

Dopo 11 giorni, le forze alleate entrarono a Messina il 17 agosto 1943, chiudendo di fatto la campagna siciliana durata 38 giorni.

Sebbene la conquista della Sicilia fosse risultata un successo, 42.000 soldati tedeschi e 62.000 soldati italiani con armi e munizioni, riuscirono a lasciare l’isola attraverso lo stretto di Messina, raggiungendo le coste calabresi.

Le truppe canadesi combatterono per più di un mese avanzando per 240 chilometri sull’’aspro terreno montagnoso della Sicilia orientale, sostenendo nelle ultime due settimane di guerra, lo sforzo maggiore dei combattimenti contro la tenace resistenza tedesca e italiana nel settore dell’ VIII Armata britannica.

Nel corso dell’intera campagna le perdite del Corpo di Spedizione canadese, ammontarono a 562 morti, 664 feriti e 84 prigionieri. Nel Cimitero di Guerra di Agira riposano circa 500 soldati canadesi caduti in Sicilia dal 10 luglio al 17 agosto, del 1943.

Articolo a cura di: Paolo Sbarbada

Letto 1608532 volte Ultima modifica il Mercoledì, 08 Gennaio 2014 22:16